Lola, la cucciola di Gori volata sull'arcobaleno
Uno dei 204 cuccioli, che non ce l'ha fatta

15 ottobre 2026
Sui social circolano immagini sconvolgenti.. Arrivano da uno dei canili comunali della Georgia, precisamente da quello di Gori. Decine di cuccioli affamati, bagnati e spaventati, ammassati in un unico recinto..

Erano immagini che non hanno lasciato nessuno indifferente. Il giorno dopo, gli attivisti hanno cominciato a portare fuori i cuccioli dal canile, un po’ alla volta..
Proprio quel giorno ho deciso di assumermi l’enorme responsabilità di tre piccoli. Una responsabilità che mi preparava a ogni possibile scenario. Immaginate un luogo in cui non viene rispettata alcuna norma igienico-sanitaria. Un luogo in cui un cucciolo non vaccinato può, per dirla in parole povere, beccarsi di tutto.
Quella sera, tre cuccioli portati via proprio da un posto del genere erano già a casa mia. Oggi voglio raccontarvi di una di loro.. Una cucciola che non dimenticherò mai.

È stato amore a prima vista.. Era una cucciola che, nonostante tutte le sofferenze patite, guardava l’obiettivo con occhi furbetti e dolci.
E ho deciso di cambiare la sua vita in meglio.
Quando l’attivista l’ha fatta scendere dall’auto per affidarmela, aveva un’espressione così serena e spensierata che sembrava avesse sempre vissuto felice, senza aver mai conosciuto il dolore. L’ho stretta al cuore e l’ho chiamata Lola. Lola, una vera palla di neve.. Con una macchia nera a forma di lacrima all’angolo di un occhio. Dava al suo sguardo vivace e furbetto un’aria un po’ malinconica. L’ho sistemata in una gabbia insieme agli altri due cuccioli, le ho dato da mangiare a sazietà e ho acceso il riscaldamento.
Abbiamo superato quella notte tranquillamente. Tutti e tre mangiavano bene, ma le feci non mi convincevano. Siamo stati molto fortunati: la clinica Buneba ha accolto i nostri piccoli in modo del tutto gratuito.
Per Lola non è stata confermata l’enterite virale, mentre gli altri due piccoli, purtroppo, sono risultati positivi.


